Pagina:Teotochi - Opere di Canova.djvu/75

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RITORNO

DI

TELEMACO




basso rilievo in gesso


XVIII.

La gioja universale, e le liete grida del popolo esultante pel sospirato ritorno di Telemaco, già echeggiano nella Reggia d’Ulisse, e penetrano negli appartamenti dell’afflitta Regina. Ecco che scende essa velocemente dalle sue stanze, e mentre corre incontro al figlio, le viene esso additato da due ancelle che stavano allora allora accomodando la sala, e stendendo, di mala voglia, morbide pelli sopra i sedili dei Proci. Penelope porta scolpita nel volto, ed in tutta la nobil persona, quella matronale dignità, per la quale Omero a Diana soleva paragonarla; ed esprime in tutta sè stessa più la sorpresa, e l’inquietudine di non vedere in compagnia del figlio lo sposo, che la contentezza di riveder Telemaco. Il movimento della testa, delle braccia, della persona,