Pagina:Tesoro letterario di Ercolano, ossia, la reale officina dei papiri ercolanesi.djvu/99

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tesoro letterario di ercolano 41

Tavole XXVI e XXVII.


Nella parte superiore della tav. XXVI rappresentansi i quattro busti dei filosofi Zenone, Metrodoro, Demostene ed Ermarco, che in bronzi furono rinvenuti nella casa dei Papiri da noi indicata nella tav. XXI assieme col busto di Epicuro dato nella tav. VIII.

Nelle seguenti divisioni havvi diverse figure tratte dalle Pitture di Ercolano, che furono eruditamente sviluppate dagli Accademici Ercolanesi. Esse rappresentano persone o con papiro arrotolato, o riposti in cassettini, come soleansi conservare nelle biblioteche; od in parte svolti per leggerli, e si noti la positura dei leggenti, o di quelli, che meditano di scrivere nei dittichi.

Più rimarchevoli sono le rappresentanze della tavola XXVII. La 1ª e 2ª sono tratte dalle pitture di Ercolano tav. XLI. Vol. 3. La 3. dalla tav. XLIII e puossi in detti luoghi leggere l’interpretazione. I numeri 4. 5. 6. 7. 8 e 9. rappresentano le varie facciate della famosa teca calamaria esistente nel Real Museo, su cui tanto faticò il nostro Giacomo Martorelli. La 10ª una donna leggente: l’11ª una donna, che scrive, su cui leggansi le osservazioni degli Accademici Ercolanesi sulla tavola XLI del Vol. 4°. La 13ª mostra Pilade, che tenendo in mano un foglio, e leggendo con entusiasmo mostra col suo dito ad Ifigenia il fratello Oreste, secondo ravvisarono i dotti Accademici sulla tav. XI. Vol. 1. La 14ª rappresenta Polifemo, cui il Pittore disegnò con tre occhi, e colla sua lira, che riceve una amorosa lettera da un Genio marino assiso sopra un delfino. Vedi Pitt. di Ercol. Vol. 1. tav. X.