Pagina:Tignola - Sem Benelli, 1911.djvu/54

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Giuliano


quasi arrossendo.


Modestamente.... È un po' l’imitazione del Duca....

Adelaide.


Dio, quel Montalto, com’è grossier! Scusatemi se uso una parola francese; voi non volete.

Giuliano.


Oh no; la lingua francese è adatta per voi.

Adelaide.


Come siete maligno! Sempre buono e gentile; ma, quando vi si tocca sulle vostre convinzioni, sui vostri studi, siete capace anche di offendere. Dunque i libri voi li amate così tanto che essi vi possono far dimenticare le lettere che mi avete scritto? La fantasia stampata vi pare più bella di una realtà come me?

Si alza.


Guardatemi....

Si protende verso lui.


Giuliano.


Che volete,... signora,... perdonatemi. I libri sono la mia vita. Essi mi hanno dato la gioia di pensare, di dimenticare, di soffrire per tutta l’umanità.... Quando capitai in questa bottega


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