Pagina:Tigre Reale.djvu/120

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— Ma chi ti ha detto che non mi piaccia il tuo Giannino? e anche tuo marito... Anzi, se non fosse tuo marito mi sarebbe simpatico. Vuoi che te la dica? mentre egli era qui sembrava che tu fossi a cento miglia... Non ti sei accorta che bordeggiavamo sempre per non approdare al tu... Mi secca, ecco!

Rimasta sola l’Erminia stette alquanto pensierosa, col bimbo sulle ginocchia. Da lì a poco Giannino si mise a sgambettare e ad agitare le piccole braccia. Ella si scosse come se il suo pensiero partito dall’anticameretta gialla che il cugino aveale rammentato ritornasse ad un tratto da un lungo viaggio fatto nelle lontane regioni di cui Carlo avea parlato con suo marito, e tutta rossa in viso si chinò sul suo bambino, a ridere ed a giuocare con lui.


Il cugino venne tutti i giorni come avea promesso; ma ora la sua venuta non produceva più sull’Erminia l’imbarazzo della prima volta, e non