Pagina:Tigre Reale.djvu/33

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IV.




Il villino abitato dalla contessa era nel viale Principe Amedeo, le sue finestre chiudevano da tre lati un giardinetto tascabile, largo cinquanta metri, ma aveano di faccia S. Miniato e il leggiadro serpeggiamento del Viale dei Colli. Le aiuole verdi del giardino, grandi come tappeti da bigliardo, e quegli alberi nani facevano un bel vedere sulla facciata nuova, lisciata e imbellettata, e sulle finestre di cui i vetri irradiavansi dei colori delle tende allorchè il sole vi batteva sopra. Alla sera, dalle otto alle undici, mentre i rumori della città si perdevano in lontananza, la luce che scaturiva