Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo III, Classici italiani, 1823, III.djvu/82

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PRIMO 21 più ragguardevoli dignità che fossero allora, cioè alla prefettura dei pretorio (l. 9 Var. ep. 24). Abbiam già di sopra mostrato che fu questa la prima volta in cui Cassiodoro fu di tal carica onorato. E ciò avvenne l’anno 534, coni’ è evidente dalla xii indizione che cadeva appunto in quest’anno, segnata da Atalarico nelle lettere scritte in tal occasione. In fatti la seconda delle lettore scritte da Cassiodoro, mentre era prefetto, è indirizzata a Giovanni papa (l. 11 Var. ep. 2), e in essi parla di se medesimo come di recentemente innalzato a tal dignità; e con cristiana modestia gli chiede l’ajuto de’ suoi consigli non meno che (delle sue preghiere. Or questi non potè essere Giovanni I che morì qualche mese prima di Teodorico prigione in Ravenna. Fu dunque Giovanni II eletto pontefice verso la fine dell’anno 532. E innoltre la lettere con cui Atalarico gli conferisce tal carica, è l’ultima di quelle che a nome di lui furono scritte da Cassiodoro. Ed egli morì appunto l’anno 534? e poscia 1’anno seguente morì il pontefice Giovanni II. XIII Queste sagge disposizioni di Atalarico ci persuaderebbono facilmente ch’ei fosse principe nato alla felicità dell’Italia. Ma tutta la lode se ne dovea ad Amalasunta e a Cassiodoro. Egli giovane abbandonato a’ vizi d’ogni maniera, finì in età di soli diciolto anni la vita, come si è detto, l’anno 534- Teodato figlio di Amalafreda sorella di Teodorico fu per opera di Amalasunta sollevato al trono. Se in lui non avessimo a rimirare che le scienze e gli studj, noi avremmo a parlarne con grande elogio.