Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo IV, Classici italiani, 1823, IV.djvu/138

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PRIMO II7 niiatuor libras Venetas gross. h. e. Ducatos Venetos aureos circiter 44- Questi bei monumenti mi sono stati gentilmente comunicati dall’eruditissimo sig. co. Rambaldo degli Azzoni Avogaro canonico della cattedral di Trevigi. Questo studio però non dovette nel corso di questo secolo aver gran nome in Italia, e sol nel seguente divenne % assai più illustre, come a Suo luogo si osserverà. Anche in Bassano troviam nel corso del secolo XIII qualche maestro di gramatica, e singolarmente un certo Gloi che vedesi nominato in una carta dell1 anno 1233, clic è stata pubblicata dal ch. sig. Giambattista Verci nella sua Storia degli Eccelini (t.3, p. a44)> d quale ha poscia ancor pubblicato un Decreto della comunità di Bassano intorno a quelle pubbliche scuole del 1260 (Stor, della Marca Trivig. t. 2 App. p. 32). XXXI. Non giova ch’io mi trattenga più a lungo a ricercare minutamente in quali altre città fossero pubbliche scuole. Ho rammentate finora quelle di cui mi è avvenuto di trovar monumenti che ci comprovino che vi era non solo qualche scuola, ma un pubblico studio di tutte, o di quasi tutte le scienze. Se ne ho tralasciata alcuna, ciò è avvenuto solo perchè non mi si sono offerte memorie dalle quali raccolgasi che non le mancasse tal pregio. Delle scuole di gramatica e delle ecclesiastiche è omai inutile il cercarne partitamente, poichè è credibile che appena vi fosse città che non avesse le sue. Io vorrei bensì poter sostenere 1 opinione del cavalier dal Borgo, clic ha pubblicata f erudita sua dissertazione sull" origine