Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo V, parte 1, Classici Italiani, 1823, V.djvu/523

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486 LIBRO me pare però, che le ragioni loro su questo punto sien più ingegnose che forti, e che qualche passo di Baldo sia troppo ingiurioso alla memoria di Bartolo. Ma di ciò non giova il disputare lungamente. XXVIII. Il co. Mazzucchelli afferma che Baldo tcdre da lui passò professore a Bologna l’anno 134 \, e che «ostcnuie. prjma ayea tenuta scuola in Siena -, e ne cita in pruova una disputa da Baldo avuta in Bologna con Bartolo sopra un punto su cui egli stesso dice che avea prima disputato in Siena Ma come abbiamo veduto che lo Studio, aperto in questa città l’anno 1320; era tosto venuto meno, e che non fu rinnovato che l’an 1357, così mi sembra improbabile che Baldo vi fosse professore circa quattordici anni prima. E se verso quel tempo ei fu veramente in Siena e vi disputò, ei vi si dovette trovare o come assessore, o per altra occasione. È certo però, che più volte ei venne a contesa con Bartolo, come da più passi delle sue opere provano il Panciroli e il co. Mazzucchelli. Che l’an 1344 andasse professore in Bologna, e vi si trattenesse fino al 1355, si afferma da alcuni scrittori citati dal co. Mazzucchelli. Ma , come mi ha avvertito l’eruditissimo dottor Monti, di lui non trovasi alcuna menzione ne’ monumenti di quella città, onde non posso a meno di non rimirarla come cosa dubbiosa. Ben è certo che l’anno 1358 egli era professore in Pisa, e il sig. Fabbrucci ne ha pubblicato un autentico documento tratto dagli archivj di quel Comune, in cui si ordina il pagamento dello stipendio