Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo V, parte 1, Classici Italiani, 1823, V.djvu/546

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SECONDO 5ot) alle stampe, che rammentansi dal diligentissimo monsig. Mansi (Fabr. Bibi. rned. et inf, Latin. t. 6, p. i43). L* onorevole iscrizion sepolcrale che gli fu posta , si può vedere presso l’Alidosi, il Papadopoli, il Borsetti e più altri scrittori (*). XXXIX. Di mezzo a Riccardo e a Bartolommeo da Saliceto il Panciroli ripone (c. 77) c. iprn c BcBenedetto Capra e Benedetto Barzi da Piom- V,’,cl,° B ,r’ bino. Del primo dice che fu perugino di patria, che fiorì verso il 1400, che tenne scuola nella stessa città, e che ivi fu onorevolmente sepolto nella chiesa di S. Agostino; e ne rammenta i Consigli da lui pubblicati. Egli però a miglior ragione dovrebbe aver luogo tra’ canonisti , perciocchè di lui si hanno Comenti sul VI libro delle Decretali e sulle Clementine , oltre qualche altra opera che dal Fabricio e da monsig. Mansi si annovera (Bibl. med. et inf. Latin, t. 1, p. 205). Benedetto Barzi , del to ancora Pisano, perchè Piombino apparteneva una volta a quella città, fu da’ Pisani adoperato in commissioni e ambasciate onorevoli , circa il 1380 , ora al Comun di Firenze, ora alla Repubblica di Genova. Fu ancor giudice della curia dei pupilli, e a tutto ciò congiunse l’interpretare in quella università le leggi: delle quali cose si accennano dal Fabbrucci le pruove ne’ documenti che si conservano in Pisa (Calog. (*) Un Consulto legale ms. di Bartolommeo da Saliceto in favore di Urbano VI , scritto in occasione ilei celebre scisma , si conserva nella libreria del Capitolo della metropolitana di Lucca. e nella libreria Nani in Venezia (Cod. MSS. Bibl. Non. p. 24).