Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 3, Classici italiani, 1824, IX.djvu/186

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l4°0 LIBRO gran parte la negligenza da lui usata nel limare i suoi versi. Io non trovo però, che del profitto da lui fatto nello studio di questa lingua ci abbia egli lasciato alcun saggio. Ma ch’ ei fosse amante ancora e coltivatore de' gravi studj, ci è argomento per crederlo l’amicizia ch’egli ebbe col celebre Giovanni Pico della Mirandola (V. Pici Op. p. 356, 368, 386). Nè dee tacersi un altro poeta mantovano, cioè Giampietro Arrivabene, scolaro di Francesco Filelfo, di cui abbiamo un poema intitolato Gonzagidos, che tratta singolarmente delle lodi del march Lodovico Gonzaga (a). Esso è stato pubblicato dal Meuschenio; e intorno all’autore si possono vedere esatte notizie presso il conte Mazzucchelli (Scritt. itnl. 11, par. 2}p. 1138), c nel primo de’ due eruditi ed eleganti Discorsi del chiarissimo abate Bettinelli sulla Letteratura mantovana ('). (ii) Di Giampietro Arrivabene e di altri letterati di questa illustre famiglia più diligenti notizie ci ha date il suddetto sig. avv Leopoldo Cammillo Volta prefetto della real biblioteca di Mantova (Racc. ferrar. tfOpusc. t. 9, p 83): e possiamo da lui sperarle anche più ampie, quando ei pubblicherà, come desideriamo ch’ ei faccia, ciò che intorno alla storia letteraria della sua patria egli ha raccolto, o va tuttora raccogliendo studiosamente. (*) Tra’ poeti per la loro fecondità rinomati deesi aggiugnere ancora Antonio Baratella da Camposanpiero sul Padovano, che visse al principio del secolo xv. Oltre le notizie che delle molte poesie da lui scritte ci dà dopo altri scrittori il co. Mazzucchelli, parecchie epistole in versi a più uomini illustri di quell’ età me ne ha indicate il sig. ab Giambattista Rossi cancelliere vescovile di Trcvigi.