Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 3, Classici italiani, 1824, IX.djvu/55

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TERZO, 369 Pio II, che questi, benchè uomo eloquente e dottissimo, si protestò di non aver forza a risponderle ugualmente. Niuna cosa però di questa valorosa donna veggo da alcuno indicarci, come ancora esistente (*). XIX. Io non farò qui menzione nè della B. Caterina da Bologna, di cui si hanno alle stampe alcune Laudi spirituali, perciocchè esse son più pregevoli per la pietà che per l’eleganza, e v’ ha ancora chi dubita ch’ esse almeno in parte sieno di suor Illuminata Bembo compagna della santa (Quadrio, t. 2, p. 203, ec.); nè di Laura Brenzoni Schioppi veronese annoverata tra le poetesse di questo secolo, e lodata sommamente da Dante III Alighieri, come si può vedere presso il march Maffei (Ver. illustr. par. 2, p. 213), che corregge gli errori da molti commessi nel ragionarne, ma non ci iu. dica cosa alcuna che di lei ci rimanga. Basterammi ancora accennare semplicemente i nomi di Lucrezia Tornabuoni de’ Medici madre di Lorenzo il Magnifico (Quadrio, t 2, p. 4y3), (*) Un magnifico elogio di Batista duchessa d’Urbino ci ha lasciato il Bclussi (Addiz. alle Donne ill. del Boccacc. pag. 161), tratto singolarmente da quello che già avenne scritto fra Jacopo Filippo da Bergamo (De clar. Mulìer.). Magnifico ancora è queilo che ce ne lia fatto Bernardo Tasso nel suo Amadigi. La prima che Demostene e Piatane Par ch'abbia acanti, c legga anche Platino, D'eloquenza e sacere al paragone Ben potrà »tar con V Ortilor d" Arpino. Uog lie Jia d’un invitto alio campione Fcdrigo duca dell' antica Urlino. c. 44, »t. 57.