Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 2, Classici italiani, 1824, XI.djvu/118

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718 libuo potesse predire il tempo determinato in cui esse doveano mostrarsi: Oltre che, dic’egli (p. 8, ec.), vi si posson dare regole, per le quali si potrà conoscere, in qual quarto o stagione qualche Cometa habbia ad apparir, come più basso si dirà al suo luogo. Et chi sa, che non vi siano stati huomini, ch abbiano anco dato regola ferma fin del giorno proprio?... Anzi il Sig Felice Pace biotto Filosofo eccellentissimo, et huomo in molte scienze raro, mi afferma di aver egli veduto un autore, il quale per ragione di Astrologia et di Aritmetica mostra fin il proprio tempo, che le Comete apparir possino. Abbiamo innoltre accennato il trattato su questa materia scritto dal Cardinal Valerio, in cui dimostra che le comete non sono presaghe di alcun funesto avvenimento. Giampaolo Gallucci da Salò fu parimente autore di più opere astronomiche, e scrisse intorno agli orologi solari 5 sul qual argomento abbiamo ancora un trattato di Giambattista Vimercati nobile milanese e monaco certosino, nel corso di questo secolo più volte stampato (V. Argo la ti, Bihl. Script, mediol t. 2, pars 1, p. 1 (ititi), ed un altro di Valentino Pini canonico reg di S. Salvadore. Paolo Interiano gentiluom genovese si adoperò, ma con successo al par degli altri poco felice, a insegnare il modo di fissare i gradi di longitudine in un suo trattato stampato in Lucca nel 1551, a cui aggiunse ancora un ristretto della Sfera. ])i Antonio Lupicini abbiamo un discorso sopra la fabbrica e l’uso delle nuove verghe astronomiche, stampato in Firenze nell’an 1582. E ci basti l'aver nominati questi