Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 2, Classici italiani, 1824, XI.djvu/334

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934 unno <A luiosi, Dott. bologn. di Teol. ec. p. ioo)T diè alla luce diverse opere anatomiche e mediche (Mazzucch. Scritt. it t. 1, par. 2, p. 932), fra le quali pregiatissima è quella De Humano foetu, stampata la prima volta in Bologna nel 1564, e poscia più altre volte. Egli è stato uno de’ primi, secondo M. Portal (l. c. t. 2, p. 3, ec.), a esaminare Attentamente le parti del feto umano, e della matrice in cui esso è racchiuso; e della descrizione che ne ha fatta l’Aranzi, ci dà un esatto compendio lo stesso autore. Più altre belle osservazioni anatomiche egli ne riferisce intorno al cervello, all’orecchio e a’ muscoli di esso e dell’occhio, alla lingua e ad altre parti del corpo umano; e mostra che qualche recente scrittor' francese di alcune di esse si è fatto bello senza citarne l'autore (a). Nome ancor più famoso è quello di Costanzo Varoli (b), esso pur bolognese, prima professore di chirurgia e di medicina in sua patria, poscia chiamato a Roma, e fatto dal pontef Gregorio XIII suo primo medico e professore nella Sapienza (Alid. l. c. p. 42). Oltre un general trattato di Anatomia, se ne ha alle stampe quello su’ Nervi ottici; e ad esso principalmente dee il Varoli la riputazione di cui gode tutto’ra; perciocché egli fu il primo ad osservare ch’ essi hanno la loro origine dalla (a) Veggasi anche iuIonio aU’Araozi l'opera più volto citata dal co. Fantuzzi (Scritt. bologn. t. i, p. ec.). (/■) Il Varoli è stato tolto dal ruolo de" medici pontifieii dal sig. abate Marmi, che non ha trovato alcun documento per lasciarvelo (r. 1, />. 4*9)*