Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 3, Classici italiani, 1824, XII.djvu/190

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13^2 turno in Firenze colla data d’Augusta nel 1728. Il Giannotti in una lettera al Varchi Prose fior, par. 3, t. 1) si duole che il Nei li abbia nelle sue Storie inserite alcune cose contrarie al vero doglianza, la quale è raro che non si faccia da chiunque prende a scrivere la storia de’ tempi suoi. Innanzi ad essa si legge la Vita dell’autore, di cui pur si ha l’elogio tra quelli degl’illustri Toscani (t. 2) (*). Lo stesso dee dirsi della Storia di Bernardo Segni, che parimente non ha veduta la luce che nel iti 3 sotto la stessa data d’Augusta, insiem colla Vita di Niccolò Capponi gonfaloniere della Repubblica fiorentina, di cui il Segni era nipote. Di questo scrittore si tratta a lungo e nelle Notizie dell’Accademia fiorentina (p. 31, ec.) e ne’Fasti consolari della medesima (p. 15, ec.). L'università di Padova lo ebbe tra’ suoi allievi, ed ivi Bernardo attese con gran fervore allo studio delle lingue latina e greca. Si volse poscia alle leggi, ma ne dovette interromper lo studio per comando del padre, da cui fu inviato all’Aquila ad occuparsi nella negoziazione. Tornato a Firenze nel 1520, fu adoperato ne’ • (*) lo non so se questo Filippo Ncrli sia lo stesso di cui nella Cronaca manoscritta di Modena di Tnmmasino Lnncellotlo si narra che nel 15^6 e nel i5/r fu governatore di questa città per la Chiesa; e sotto i 20 di giugno del detto anno 1.527 s> dice che essendosi egli accostato a Firenze per farvi ritorno, ne fu escluso col Guicciardini; e sotto i 3o di marzo del i558, che fu affissa qui contro di lui la scomunica, perchè, mentre era governatore, avea usate, come diceva», arti uon lecite per adunare denaro.