Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VII, parte 4, Classici italiani, 1824, XIII.djvu/109

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


TERZO 20nI ,. medici. Domenico Bondi Magnani, Giulio Ponzio Moreletti, Girolamo Beniutendi Bolgia* , rjni, Jacopo Cagnaccini, Prospero Pasetti, il I Roncbegalìo, Renato Cato, Ireneo Brasavola, | gjarnbatista Pigna e Alessandro Sardi, di molti ’ y quali abbiam già ragionato altrove. Quindi rammenta Ercole Trotti figlio di Alfonso, per cui mostra di temere che i piaceri della coi te f l’amore del cavalcare nol distolgano da’ buoni jtudi5 benché, aggiugne egli, la cura e la diligenza del padre provvederà in modo che ciò non avvenga. Amen due questi splendidi cavalieri sono anche altrove dal Giraldi lodati, il padre come un altro Mecenate nel favorire e nel proteggere i dotti (Ante Lib. in Ingrat.), il figlio come giovane nella greca e nella latina lingua versato assai, e di tutte le belle arti ottimo conoscitore (Dialogism. 12). Lo stesso duca Ercole II si annovera qui dal Giraldi tra’ valorosi poetij perciocchè, dice, fin dall’infanzia soleva scrivere maravigliosamente in poesia: e benchè, continua egli, le cure del governo lo abbian rivolto altrove, gode talvolta nondimeno di trattenersi insiem colle Muse, e ode volentieri le altrui poesie. Dal che inferisce lo stesso Giraldi che non è a stupire se tra’" cortigiani e famigliari stessi di Ercole due ne abbia non indegni di esser posti nel numero de’ buoni poeti, cioè Agostino Mosti e Niccolò Bcndcdei. XXXI. Noi siam venuti finora seguendo le tracce dell’Arsilli e del Giraldi nel formare la serie de’ più illustri poeti. Ma uno, da essi pur nominato, ne abbiamo ommesso, perchè