Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 1, Classici italiani, 1824, XIV.djvu/414

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


/\02 LIBRO L’Arilmclica e la Geometrìa pratica ili Giulio Bassi piacentino fu accolta con molto plauso, quando fu la prima volta stampata nel 1606, e perciò vide altre volte la luce 5 e una parte in cui egli ragiona del valore e del peso delle monete, fu anche inserita nella Raccolta sulle Monete dell’Argelati (t 3). Paganino Gaudenzi da Poschiavo nella Valtellina, professore in Pisa dal 1627 fino al 1649, in cui finì e d’insegnare e di vivere, è autore di un grandissimo numero d’opere teologiche, filosofiche, giuridiche, storiche, poetiche, mediche, oratorie, antiquarie, delle quali ci dà il catalogo, insieme colla Vita del loro autore, il P. Niceron (Mém. des Homm. ill. t. 31, p. 108, ec.). Ei potrebbe perciò ad ogni capo di questa Storia venir rammentato j ma io credo che appena egli meriti d’esser nominato in alcuno} perciocchè volendo egli abbracciare ogni cosa, niuna ne strinse, e fu scrittore superficiale e leggiero (a). Molte opere appartenenti all’astronomia , all’ottica 0 ad altre parti della tìsica si hanno alle stampe del P. Francesco Eschinardi gesuita romano, di cui pure abbiamo due opere sull’architettura civile e sulla militare, pubblicate sotto il nome di Costanzo Amichevoli, Qui possiamo ancor rammentare le macchine di Vittorio Zonca, di Francesco Natti, di Giovanni Branca, di cui (a) I)el Gaudenti, perchè fu professore nell’università di Pisa, ha scritto la Vita il più volte lodato monsig. Fabbroni, che ci ha anche dato il catalogo di tutte le moltissime, ma or poco conosciute, opere da lui pubblicate (Vitae. Italor. t. 14 3 p. 459 ec.),