Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 1, Classici italiani, 1824, XIV.djvu/507

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SECONDO 49^ par. 4, p. 1983, ec. 5 t 1, par. 1, ». 341)- E quelle singolarmente del Cardinal Albizzi sulla Giurisdizione dei Cardinali nelle Chiese de’ loro Titoli, sull’Incostanza da ammettersi o no nel Diritto , e la Risposta alla Storia dell’Inquisizione di F. Paolo Sarpi, sono opere che fanno conoscere quanto profondamente fosse egli in questa scienza versato. Ma più celebri ancora sono le opere di Prospero Fagnani, cioè i Comenti da lui pubblicati su’ cinque libri delle Decretali, che la prima volta uscirono alle stampe in Roma nel 1661 in tre tomi in folio. E tanto più fu ammirabile il sapere di questo scrittore, quanto era a lui più difficile l’acquistarlo; perciocchè in età di 44 aun‘ avca perduta interamente la vista, e continuò nondimeno a comporre quella grand’opera, a cui anche aggiunse uno de’ migliori indici che in tal genere si abbiano. Egli morì in Roma, ove era sempre vissuto e ove era stato carissimo a più pontefici, e principalmente ad Alessandro VII, nel it>;8, in età di oltre ad 80 anni. Le Controversie forensi di Giambattista Ciarlini carpigiano, arcidiacono nella sua patria, poi vicario della diocesi di Reggio, le molte opere del Cardinal Giambattista di Luca natio di Venosa nel regno di Napoli, e morto nel 1683, le Osservazioni criminali, civili e miste di Giandomenico Rinaldi, le Controversie di Antonio Merenda forlivese, le Opere canoniche dell’abate Ascanio Tamburini, del Passerini e di più altri, son tutte utili agli studiosi di queste scienze, e onorevoli al nome de’ loro autori, ma sulle quali non crediam necessario il trattenerci in quest’opera a dir lungamente.