Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VIII, parte 2, Classici italiani, 1824, XV.djvu/24

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548 LIBRO Convent p. 56.|) che ognun di que’ globi era capace di ben sessanta persone. Srriitorì ^*uno però tra gli studi che servono di ’"r™ aU* ^onlamento e di prupva alla storia , fu tra noi coltivato con tanto ardore, quanto quello delle antichità, o si riguardino le raccolte e le dichiarazioni delle medaglie e di altri antichi monumenti , ovver si riguardino le dissertazioni dirette a rischiarare i costumi e le leggi della romana Repubblica, e di altre antiche nazioni. E per cominciare dalle medaglie, Francesco Angeloni da Terni segretario del Cardinal Ippolito Aldobrandini , protonotario apostolico, e morto in Roma nel 1652, oltre alcune altre opere di diversi argomenti, che si annoverano dal co. Mazzucchelli (Scritt. ital. t. 1, par. 1, p. 768, ec.), diè in luce nel 1641 l’Istoria Augusta da Giulio Cesare a Costantino il Magno illustrata con la verità delle antiche Medaglie. Il Tristano antiquario francese in una sua vasta ed erudita opera sullo stesso argomento scrisse più volte con molto disprezzo dell’Angeloni, biasimandone principalmente l’infelicità nelle spiegazioni de’ rovesci. Nè può negarsi che in molte cose nol cogliesse in errore. Parve nondimeno a Giampiero Bellori romano, nipote per madre dell’Angeloni, che troppo oltre il giusto fosse stato criticato suo zio, e perciò, oltre a una nuova edizione che ei diede delP opera stessa nel i(385 colle annotazioni postume dell’Angeloni e co’ suoi proprii supplementi , pubblicò molti anni prima. cioè nel 1649, un libro intitolato il Bonino, ovvero Avvertimenti storici al Tristano, ove difende il zio