Pagina:Torino e suoi dintorni.djvu/114

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88 piazze

raddoppiò verso levante, su disegno uniforme, la piazza Castello, quale vedevasi verso ponente; il castello divenne centro della piazza, e la porta della città si trasferì in fine della stessa in via di Po, ricostrutta con architettura uniforme del Bertola.

Circondata tutta da portici, è bello il vedere da suoi tre lati le vie Nuova, di Po e di Doragrossa, tutte e tre sboccanti in linea retta fuori di città, e il suo quarto lato chiuso dalla reggia, dalla cui piazza è divisa da un elegante e ricco cancello di ferro fuso. La piazza del castello è lunga metri 225, larga metri 166. La piazzetta del palazzo del re ha metri 103 8 di lunghezza, e 99 70 di larghezza.

Questa piazza fu sovente campo d’armeggiamenti, di corse e di altre feste. Ai tempi di Carlo Emanuele I era riservata alla corsa al saracino, chiamata altrimenti facchino, o uomo armato, ch’era un gran gigante di legno girante sopra un perno con braccia armate di bastone. Si correva contro di lui con la lancia in resta. Se la lancia percuoteva nel mezzo del petto il gigante non si moveva ed il colpo era onorato; per poco che deviasse, la macchina girava rapidamente, ed il mal accorto feritore era colpito dal bastone del saracino. Queste corse faceansi d’ordinario in principio dell’anno, ovvero nel giorno della festa della S. Sindone.

Si onorarono con una giostra in piazza Castello le nozze di Vittorio Amedeo, principe di Piemonte, con Cristina di Francia, figliuola di Arrigo IV.

Piazza Emanuel Filiberto. — Poco men vasta della piazza Vittorio Emanuele; è posta a settentrione della città. La sua forma è ottangolare: ne diede il disegno il Lombardi. Nel principio di essa ha un recinto di portici fatti sul disegno del Juvara, ove tiene l’antico nome di Piazza delle frutta. Vi è una fontana con vasca, sostenuta da delfini in bronzo. Ha sul dinanzi due edificii per mercati de’commestibili, e più lungi alcune tettoie a riparo d’altri mercati. La strada che mette al ponte della Dora, e quella di circonvallazione l’attraversan in croce. Vari passeggi ombreggiati l’adornano. È larga metri 197, lunga metri 194.

Piazza s. Giovanni — I portici che si veggono davanti alla chiesa di S. Giovanni furono costrutti verso il 1622 per ordine di Carlo Emanuele I. Ivi presso si inalzava, in ottobre dell’anno 1385, una tettoia, alla quale Amedeo VII, detto il Conte Rosso pigliava solazzo al giuoco della pallamaglio col suo bel cugino Amedeo, principe d’Acaia. È lunga metri 68, larga metri 43.