Pagina:Torino e suoi dintorni.djvu/33

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breve informazione storica 9
Torino e suoi dintorni 3.jpg

(Stemma della Città di Torino)


Senza perdersi di troppo, che nol ci consente la natura e la mole di questo libro, nelle favolose tradizioni di Fetonte, figliuolo del Sole, che cadde nel Po, guidando inesperto il carro paterno, o quanto meno nelle congetture bibliche sopra le prime migrazioni dei popoli asiatici in Italia, diremo brevemente, sull’appoggio de’ moderni scrittori1, come la gente Tirrena (la prima, o almeno tra le prime migranti in Italia), suddivisa in tre rami, chiamasse gli abitatori a piè delle Alpi nevose col nome di Taurisci o Taurini, vale a dire montani, avendo nella maggior parte degli idiomi asiatici la parola Taar o Tor la significazione di monte2. Parliamo di duemila anni circa prima della venuta di Gesù Cristo.

Que’ Taurini compaiono successivamente nella storia come popoli ligusi, perchè mescolati a loro che vennero pure dall’Asia, onde Strabone li chiama gente linguistica, e furono i fondatori di Torino. Collegati i Taurini coi Galli stettero per lungo tempo in nimicizia con Roma, di cui divennero quindi amici e fedeli.

La prima sicura notizia che si abbia di questa città è la gloriosa resistenza ch’essa oppose ad un esercito di africani condotti in Italia da Annibale, dal quale, dopo tre giorni di combattimento, venne espugnata.

Due secoli dopo i Taurini, come tutto il paese che si estende tra

  1. Balbo, Cibrario, Bertolotti ed altri.
  2. Fu soltanto ne’ bassi tempi che la città di Torino scelse a suo stemma un’effigie di toro.