Pagina:Torriani - Senz'amore, Milano, Brigola, 1883.djvu/31

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sulla sedia in una profonda desolazione. Non importa ch'io viva qualche anno più o meno. Quello che mi affligge è di non averci pensato, avanti di contrarre un'impegno colla Maria... Io non ho diritto di prender moglie per trasmettere ai figli la disgrazia che ha colpiti tutti noi...

E le disse la sua risoluzione, tornando a commuoversi.

— Staremo fra noi, mamma. Mi assisterai tu come hai assistiti gli altri, ed almeno non avremo rimorsi...

Le preghiere, le persuasioni della madre non valsero a nulla; era così convinto di dover morire che si sentiva già staccato da tutto; studiava in sè i sintomi del male, e vedeva coll'immaginazione il quadro della sua fine.

Tutto quello che la signora Bellazio potè ottenere fu che non prendesse una risoluzione prima d'aver parlato col medico.

Lei non poteva credere che Marco fosse malato.

— Sei sempre stato forte, andava ripetendo. È la prima volta che dici d'aver la tosse. E poi, non rassomigli a nessuno de' tuoi fratelli, nè al babbo, poveretto. Rassomigli a me che sono robusta. Ma che! Ma che!

Tu non hai nulla...

Il tempo incalzava. Si chiamò il medico il giorno stesso; il dottor Andreoni, un vecchio che aveva assistiti tutti i figli ed il marito della signora Bellazio. Egli fece una lunga oscultazione, esaminò il giovane minutamente, e si mostrò soddisfatto del suo stato.