Pagina:Torriani - Senz'amore, Milano, Brigola, 1883.djvu/35

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


— Ora che sei persuaso di non essere ammalato, perchè non vai a fare una visita alle signore Nardi che sono tornate in città?

— Non mi pare il caso, rispose Marco. Dacchè abbiamo rotto il matrimonio...

— Rimandato soltanto, a tempo indeterminato; e fra noi non c'è stato nessun dissapore. Temevi per la tua salute, hai preso tempo a riflettere. Ora stai bene, la tua affezione è sempre la stessa per la Maria, mi figuro. È naturale che tu ritorni a lei.

— È ancora troppo presto, disse Marco. E poi, non si sa che impressione abbia fatto sulla Maria il mio distacco. Preferisco incontrarla in società, vedere prima come si contiene, se si mostra risentita, se ha cambiato pensiero...

Ma in società Marco non ci andava. Diceva sempre che era stanco, che aveva da scrivere, e differiva di volta in volta. Si faceva sempre più misantropo.

Il dicembre fu molto rigido. Ci furono delle grandi nevicate che rendevano le contrade quasi impraticabili. Andando all'officina, dove per la fine dell'anno si dovevano fare delle riforme e degli ingrandimenti, Marco si prese un'infreddatura, che lo obbligò a stare qualche giorno a letto. La signora Bellazio fece subito chiamare il medico, e quando questi entrò in camera, Marco disse:

— Ci siamo, dottore; ora comincia la tosse.