Pagina:Torriani - Senz'amore, Milano, Brigola, 1883.djvu/62

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guardandosi fissa, come se quella bella figura le riescisse nuova, e sorridendo forse al pensiero della gioia che proverebbe il suo sposo al vederla. La piaceva di sentirsi ammirata. Scese le scale, voltandosi indietro per vedersi lo strascico dell'abito bianco; era il suo primo abito a strascico.

C'erano tutti gl'invitati, e le carrozze erano alla porta. Soltanto lo sposo non era comparso.

Aspettarono un quarto d'ora, poi giunse il sagrestano a dire che in Duomo tutto era pronto, e che il parroco si impazientava, perchè c'erano molti ammalati di vaiuolo, che aspettavano i sacramenti.

— Infatti c'è il Tale che sta male, ed il Talaltro che è moribondo, disse il padre della sposa che conosceva tutte le famiglie della città. Questo vaiuolo fa strage, da pochi giorni in qua.

Si mandò un garzone del negozio all'albergo a chiamare lo sposo, per non far attendere il parroco più a lungo. Lo sposo dormiva saporitamente. Bussa e ribussa, non c'era verso di farsi udire; e l'uscio della camera era chiuso internamente. Era un giovane assestato; aveva con sè il denaro pel viaggio da nozze, aveva dei gioielli, e non s'era fidato, con quel sonno di piombo che benediva le sue notti, a lasciar l'uscio aperto in una pubblica locanda.

Vedendo che il giovane del negozio non tornava nè collo sposo nè colla risposta, il suocero ci andò lui, e volle che l'albergatore facesse aprir l'uscio del suo futuro genero.