Pagina:Torriani - Senz'amore, Milano, Brigola, 1883.djvu/95

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del denaro per non morire poi nella miseria. A me invece è toccata una padrona che non vedeva più in là del naso; marito e figli, figli e marito; nessun lusso; ed in casa lavorava che era una vergogna. A questo modo una cameriera rimane sempre povera. Non è come la cuoca che maneggia il denaro; per noi se non capita una circostanza....

La Teresa aveva un marito, operaio sfaccendato, un figlio quasi sordo e quasi muto, inetto a qualsiasi mestiere, e due figlie.

Dopo aver disprezzati quei mobili «dei cenci, che non metteva conto di dir grazie, buoni da far legna per l'inverno, che una donna ricca avrebbe dovuto vergognarsi di lasciarli in eredità, ecc.» ciascuno vi adagiò sopra le sue speranze.

— «Mobiliare delle camere da affittare,» Questa fu l'idea concepita ed approvata da tutta la famiglia. Ma ogni individuo la considerava sotto un punto di vista speciale.

— I mobili sono miei; se ne caveremo da vivere, la padrona di casa sarò io sola, suggeriva l'orgoglio della Teresa.

— Ci sarà sempre qualche poltrona o qualche tavola da restaurare, si dovranno stendere i tappeti, appiccar le cortine od i capoletti; sarà una scusa per lasciar la bottega, e non far più il falegname, calcolava l'infingardaggine del marito.

— S'avranno in casa degli artisti, degli ufficiali, dei signori; ci faranno la corte, e troveremo da maritarci bene e saremo ricche. Era l'ideale delle ragazze.

E tutti d'accordo pensavano: