Pagina:Torriani - Serate d'inverno, Madella, 1914.djvu/212

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— Un abito da ballo! pensai; deve andare ad una festa; è l'occasione di conoscerla. È andata apposta in quel negozio ed a quest'ora, per farmelo capire. Dovunque sia quel ballo giuro che non mancherò.

E mi diedi d'attorno per sapere dove e quando si ballasse.

Andai da tutti i miei amici eleganti, da tutte le signore brillanti di Torino; nessuno sapeva d'una prossima festa. Nessuno pensava a ballare.

Cominciavo ad inquietarmi. Andavo cercando nei clubs, nei caffè; fermavo la gente per la strada; volevo una festa da ballo ad ogni costo. Finalmente la trovai in Doragrossa. Vidi un giovine di studio del mio notaio che mi salutò, e lo aggredii gettandogli contro come un colpo di rivoltella la solita domanda:

— Scusi, sa dove si balla in questi giorni?

— Sissignore, in casa Pepesale.

Gli avevo presa una mano; afferrai anche l'altra, le strinsi amorosamente. Avrei voluto stringermelo al cuore in un amplesso di gratitudine.

— E lei ci andrà, esclamai. Ed io pure ci andrò. Mi procuri un invito...

— Ma signore...

— La prego, non mi dica di no. Non può credere come desidero di conoscere la famiglia Pe-