Pagina:Tozzi - Giovani, Treves, 1920.djvu/131

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124 una figliuola


suoi occhi limpidi dove pareva che ci fosse un fioricino di campo, di quelli che pungono. Ma i contadini ridevano lo stesso e qualcuno le chiedeva:

— Lo vuole Anselmo per marito?

Anselmo era un ragazzo scemo, con la saliva che gli bagnava anche la bazza. Ella, con il pianto negli occhi, con la voce che le mancava, rispondeva:

— Io no!

Lo scemo, tartagliando e scuotendosi tutto, sghignazzava:

— O che crede che io non sapessi volerle bene?

E il primo ripigliava:

— Non gli dia retta!

Ella arrossiva, si soffiava il naso e chiedeva:

— Ma perchè mi fate sempre questi discorsi?

I contadini seguitavano a ridere; ed ella se ne andava, scontenta di doversene stare chiusa in casa.

Ma una volta le capita un impiegato al Dazio. Questa volta non se lo lascerà scappare, e lo sposerà anche se il padre non vuole. Per-