Pagina:Tozzi - Giovani, Treves, 1920.djvu/260

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l’ombra della giovinezza 253


sia tanto mia quanto tua! Perchè non vuoi ammettere che quella signorina non possa capire....

L’altro era, ormai, di buon umore; e non si sentiva più di portare al fratello nè meno un poco di rispetto. E gli disse:

— Ma tu credi di parlare con me o con il nostro stalliere? Lascia andare coteste sciocchezze! Falla finita! Non te n’accorgi che ti fai più ridicolo di quel che non sei stato? La vorresti portare in campagna a cogliere i fiori? Già, tu sei stato troppo tempo in collegio; e non sei più della nostra razza. Ma sai quante volte è meglio la nostra serva? Cento volte. Te lo garantisco io. Capirei di più che tu volessi sposare lei. Almeno, si sa chi è. E il podere del Roggio perchè lo vuoi comprare? Non capisci che è tutta terra troppo magra per il grano e per i fieni?

— Ma tu non sai per quanto sono disposti a venderlo!

— Per quanto?

— Ventimila lire.

L’altro si discostò subito dal davanzale e gli dette la mano: