Pagina:Tozzi - Giovani, Treves, 1920.djvu/44

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pittori 37


Egli se la diceva più con il Bichi, che aveva la stessa età. Invece trattava da ragazzo, anche troppo, il Materozzi; che, essendoci abituato, non osava mai rimproverarlo.

I due amici avevano smesso un’altra volta di parlare, e pensavano a questa cosa; ma andarono lo stesso fino a Santa Regina, in cima a un poggetto; con il campanile per una piccia di campane verdi e piccole come balocchi. Il campanile era molto più basso dei quattro cipressi, che stavano vicino agli scaloni di pietra della chiesa; alla quale era attaccata la casa del prete, che subito non si vedeva perchè dietro una pianta di fico con i rami che si curvavano fino a terra per rivoltarsi all’insù, quando sembrava troppo tardi, con le loro gemme puntute. Sotto il fico c’era un fragolaio, tutto zappato e dritto; con le piante che già stavano per avere i fiori. Poi cominciavano i vigneti, che coprivano i poggetti di tutta la campagna attorno.

L’uscio era aperto; e i due amici entrarono ridendo, per farsi udire da don Vincenzo.

A pena dentro, c’era la porticina del tinaio; dove era restato dall’anno avanti l’odore dei