Pagina:Tozzi - Giovani, Treves, 1920.djvu/80

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il crocifisso 73

chè, certo, chi sa che pensano quelli che mi vedono.

E siccome vi sono momenti che, anche fischiettando un motivo irriconoscibile, si crede di fare una poesia, e i nostri pensieri ci sembrano di una bellezza miracolosa, a me non è più possibile pensare alla ragazza; e i miei occhi si ritraggono subito da lei; come per istinto. Così a poco a poco, pure restando dove sono, me ne dimentico completamente.

La luce soffoca; e la polvere si alza attorno al Colosseo, per quasi tutta la sua altezza; e pare che resti sollevata. Una collina con un convento in cima, si rinchiude dentro i suoi alberi e i suoi cipressi. Un guardiano del Foro esce dal suo casotto di legno verniciato, fa un passo e si ferma, tenendo l’orologio in mano. Dal tetto della chiesa volano due cornacchie facendo smuovere le tegole. La terra si finisce d’asciugare; tutta lavata, pulita, doventata pura come l’aria.

Io l’amo, allora, la terra: e mi pare che, se io parlassi, la mia voce avrebbe la sua dolcezza. Io sento perchè il sole ci illumina e perchè gli alberi sono così belli con le loro foglie. Io