Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/103

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64 ESCHILO


insopportabil cosa in mare o in terra.
O d’Argo re, soccorri alla mia guerra!
Il servo egizio s'avventa contro le fanciulle.
egizio
Presto al battello, presto
in tutta fretta i pie’.
Se no se no,
stratte stratte di chiome e pungoli,
e fra grondar sanguineo
le vostre teste mozze.
Presto presto, maledette maledette femmine sozze!
coro
Strofe I
Ahimè! Tra le salsedini
dell’errabondo flutto
dovevi, coi tuoi principi
protervi, e le compagini
dei legni, andar distrutto!
egizio
Se di fuggir sei vaga,
questa mia man t’impiaga.
Cedi alla forza, cedi:
l’arbitrio è a te funesto.
Lascia or via queste sedi,
ed al battello vieni, vien presto,