Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/115

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
76 ESCHILO


Abbia la pura Artèmide
pietà del nostro stuolo..
Né me Citera in vïolento imene
stringa: ai nemici miei tocchi tal bene.
ancelle
Strofe II
Né Cipride trascura la pia nostra preghiera.
Presso a Giove, con Era,
grande è sua possa: onore ha per sue celebri
prove la Diva astuta.
E vicina ha la Brama, e l’altra tenera
figlia, a cui nulla mai non si rifiuta,
Süada allettatrice. Ed Armonia
compagna è pur di Cipride,
degli amor lungo la fallace via.

Antistrofe II
Su le fuggiasche vedo già furie, e crude offese,
e cruente contese.
O donde avviene che alla caccia rapida
cosí prospera l’onda
schiudasi? Oh! qual che sia, tua sorte compiersi
dovrà. Niun penetrar può la profonda
mente di Giove, né tramarle inganni.
Qual per mille altre femmine,
tale anche le tue nozze esito avranno.