Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/293

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254 ESCHILO


ed una nuova seminarne. E niuno,
se togli me, si oppose al suo disegno.
Io n’ebbi ardire. E gli uomini salvai
dal piombare nell’Ade, allo sterminio.
Per questo in tali pene io son fiaccato,
dure a soffrire, misere a vedere.
Perché pietà degli uomini sentii,
indegno io stesso parvi di pietà;
e in questi lacci dolorosi stretto,
offro tal vista miseranda a Giove.
coro
Ha cuor di ferro, o Prometèo, tagliato
è nella roccia, chi pietà non sente
dei mali tuoi! Veduti, oh!, non li avessi:
or che li ho visti, tutto il cuor mi duole.
prometeo
Sí, per gli amici è gran pietà vedermi.
coro
Non sei forse trascorso ad altro eccesso?
prometeo
Dal fissare il destin distolsi gli uomini.
coro
Quale farmaco a tal morbo trovasti?