Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/337

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298 ESCHILO

piú del fulmine, un bómbito possente
da superare il tuono; ed il tridente,
il flagello marino, arma a Posídone,
che sconvolge la terra, infrangerà.
In questo mal cozzando, apprenderà
che regnare e servir son varia cosa.
corifea
Ciò che tu brami or tu predici a Giove.
prometeo
Ma ciò che bramo esito certo avrà!
corifea
Che vinto Giove sia dobbiamo attenderci?
prometeo
E che affanni dei miei piú gravi soffra.
corifea
E non temi a scagliar tali parole?
prometeo
Che temerei? Morte a me nega il Fato.
corifea
Potrebbe un cruccio anche piú duro infliggerti.