Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/43

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4 ESCHILO

          15tocchino ai miei nemici! — Una fanciulla
          amore molcirà, ch’ella risparmi
          del suo letto il compagno. E il suo disegno
          non compierà; ma sceglierà, fra due,
          pria che omicida esser chiamata imbelle.
          20Regia una stirpe ad Argo essa darà.
          E lungo ora sarebbe esporre il tutto:
          ma pure, avrà da tal semenza origine
          un audace rampollo, illustre arciero,
          che me dai miei tormenti affrancherà.

Abbiamo qui, dunque, come limitato da due radure, un fitto blocco di materia mitica: e fu, quasi certamente, la materia della trilogia a cui appartennero le Supplici.

Queste furono dunque il primo dramma della trilogia: il che si ricava anche dalla presenza della grande párodos in anapesti (vedi introduzione). Abbastanza facile è determinare l’estensione del secondo: dové comprendere l’arrivo dei figli d’Egitto in Argo, il loro trionfo, non sappiamo se d’armi o d’argomenti, contro gli Argivi, o, per lo meno, contro Danao e le sue figlie, e la loro strage per mano delle Danaidi.

Riesce meno agevole decidere quale fra i titoli superstiti delle tragedie eschilee convenisse a questo secondo dramma. Si rimane incerti fra Gli Egizî (Αἰγύπτιοι) e Le Apprestatrici del Talamo (Θαλαμοποιοί). Del primo rimane una sola parola, Zagréus (epiteto di Bacco): del secondo, due versi sibillini. Come si vede, mancano le basi per una discussione concludente.

Il terzo dramma dové certo essere quello che ebbe per titolo Le Danaidi. Contenne, quasi di sicuro, la esal-