Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/64

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LE SUPPLICI 25

danao
Ermete è qui: che nunzio è per gli Ellèni.
coro
Fauste novelle rechi a genti libere1.
danao
E venerate i Numi tutti ch’ànno
comunanza di queste are. Sedete
in questo puro asil, colombe pavide
dinanzi a infesti sparvïeri, ch’ànno
comune il sangue, e insozzano la stirpe.
Forse l’alato che un alato sbrana
rimarrà mondo? E l’uom che reluttante
strappa la figlia al reluttante padre,
rimarrà puro? Oh!, spento ancor, nell’Ade
la pena avrà che i temerarî attende.
Ché, pur fra i morti, un altro Iddio pronuncia
contro i misfatti l’ultima sentenza.
Siate accorte! E sian tali i detti vostri
che s’ottenga vittoria in questa impresa.
A capo d'una schiera d’armati, di cavalli, di carri, giunge, sopra un cocchio, il re.
pelasgo
A chi parliamo? Quale accolta è questa
che si pompeggia in vesti non elleniche.