Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) II.djvu/217

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214 ESCHILO


Strofe II

SEMICORO I


Una rampogna nel sogno giunse,
come l’auriga che a mezzo il pungolo
stringe; ed il fegato
mi batte, e l’anima.
Sotto il flagello
del reo carnefice,
un gelo un brivido ghiaccio m’assidera.

Antistrofe II

SEMICORO II


Tali, dei nuovi Numi le gesta.
Contro Giustizia tengono un seggio
che tutto or gemica
grumi sanguinei.
Contaminata
la sacra pietra
scorgi dall’orride macchie del sangue.

Strofe III

SEMICORO I


Ei, ch’è pur vate, con brama spontanea,
bruttava i recessi fatidici
di macchia domestica;
e, contro le leggi dei Superi,
le Norme antichissime
struggeva, ad onor d’un effimero.