Pagina:Tragedie di Euripide (Romagnoli) VI.djvu/130

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Tragedie di Euripide (Romagnoli) VI-0130.png


ELENA
cantando.
Dando principio al grande lamento di grandi cordogli,
qual pianto gemerò, qual carme farò che risuoni,
con lagrime, con lutti, gemiti? Ahimè, ahimè!

Strofe I
Fanciulle alate, vergini
della terra figliuole,
deh, giungete, Sirene,
agli urli miei, la cétera
recando, o il libio flauto,
per suonare concordi alle mie lagrime,
i canti ai canti, le pene alle pene!
O funerei, funerei
cantori a me spedir voglia Persèfone,
a fare eco al mio pianto,
sí che da me, dai miei notturni talami
in onor dei defunti ella abbia un canto.

Entra nell’orchestra il coro, di fanciulle greche, e con aggraziate
evoluzioni va a disporsi interno all altare di Diòniso.