Pagina:Tragedie di Euripide (Romagnoli) VI.djvu/64

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ANDROMACA 61


Mercè dei Numi, e d’una fitta schiera
di cavalieri e opliti, in Ftia son re.
E in piedi ancora sto, non sono invalido,
come a te pare; e in fuga, al sol guardarlo,
metto quell’uomo. Un vecchio, quando ha fégato,
vai piú di molti giovani. A che serve
aver valide membra, ed esser vile?

Esce insieme con Andromaca e Molosso.


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