Pagina:Tragedie di Sofocle (Romagnoli) I.djvu/117

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Tragedie di Sofocle (Romagnoli) I-0117.png

QUARTO CANTO INTORNO ALL’ARA


coro


Strofe I
Deh, qual novissimo novero d’anni, in vicenda perpetua
vaganti, mai sarà, che ponga fine a questo
travaglio di guerre che mai non ha termine,
nell’ampie contrade di Troia,
agli Èlleni obbrobrio funesto?

Antistrofe I
Deh, fosse prima scomparso nell'ètere immenso, o nei bàratri
d’Ade che tutto accoglie, l’uom che i fraterni lutti8
dell’armi odiose recava fra gli Èlleni!
Oh spasimi padri di spasimi!
Da lui fûr gli umani distrutti.

Strofe II
Di ghirlande partecipe
piú non mi volle, e dei profondi calici,
quell’uomo, e ch’io godessi il dolce strepito