Pagina:Trattato de' governi.djvu/187

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


Ma quanto alla città inverso di sè stessa considerata, vorrei io ch’ella fusse volta in modo che ella avesse a quattro cose rispetto. Primieramente ch’ella fusse volta per cagion della sanità (il che è necessario) ad oriente, e a quei venti che soffiano da levante, perchè tali sono più salubri. Nel secondo luogo la vorrei volta a mezzodì, perchè un simile sito è più atto a star bene nel tempo del verno. Nel resto vorrei, che ella stesse bene disposta alle azioni civili, e alle militari.

Quanto allo star bene alle militari debbe ella esser perciò situata in maniera, che e’ si possa uscirne agevolmente, e che gli inimici con difficoltà vi possino entrare o pigliarla. Vorrei oltra di questo, ch’ella avesse quantità d’acque, e di fontane, e fussino vive, e se e’ non si può in tale modo, ch’elle si preparassino almeno con cisterne da raccettare acqua piovana, che fusse in abbondanza, di maniera ch’ella non mancasse mai dentro, ancora che la città fusse assediata.

Ma perchè e’ si dee tenere conto della sanità degli abitatori, e tal cosa consiste nel sito con istare bene in questo o in quel verso, e nel secondo luogo in usando le acque sane, però in tal cosa si debbe tenere grandissima diligenza. Imperocchè quelle cose, che s’usano spesse volte intorno alla persona, quelle assai giovano alla sanità, e la forza dell’acque, e dei venti è di tal natura. Perciò nelle città bene accorte bisogna dividere l’uso dell’acque s’elle non sono fatte ad un modo, e s’e’ non v’è abbondanza d’acque di fonti con usare dispersè l’acque per bere, e l’acque che servono agli altri bisogni.

Quanto ai luoghi forti tali non sono utili a ogni stato in un medesimo modo, perchè le fortezze son da stati di pochi, e da monarchie; e la ugualità del sito è da stato popolare, e per gli ottimati non fa nè l’uno, nè l’altro, anzi piuttosto fa per tale stato l’