Pagina:Trattato de' governi.djvu/206

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d’alcune genti s’usano certi instrumenti da fasciargli, i quali mantengono loro la persona diritta. È buono ancora, subito che e’ sono nati e piccolini, assuefargli al patir freddo, e tale cosa è utilissima e alla sanità e alle azioni militari. Onde è in costume appresso di molti barbari di tuffargli nel fiume gelato subito che e’ sono nati, e certi gli coprono con vestimenti molto sottili, siccome fanno li Franciosi.

Perchè egli è meglio cominciare subito ad avvezzargli ad ogni cosa, che è possibile d’avvezzargli, e farlo a poco a poco; essendo la disposizione fanciullesca atta per natura ad avvezzarsi al freddo per la caldezza che è in lei. Nella prima età fanciullesca adunche è bene usare una tale diligenza, o simile a questa. Ma nella età, che seguita infino ai cinque anni, non sta bene esercitargli in alcuna disciplina nè in fatiche necessarie; acciocchè e’ non impediscono l’augumento, anzi debbono esercitarsi infino a tanto che egli avvezzino la persona a non stare pigra. La quale persona debba essere esercitata non tanto con altri intrattenimenti, quanto ancora con certi giuocolini; i quali non debbino però essere indegni d’uomini liberi, nè troppo faticosi, nè troppo rimessi.

Sia ancora a cuore alli magistrati detti instruttori dei fanciugli, quai favole e ragionamenti debbino essere loro messi innanzi, perchè tutte simili cose debbono essere di maniera ch’elle possino essere loro ponte alle azioni, che di poi hanno a farsi. Onde i loro giuochi e i loro spassi per lo più debbono essere imitazioni di cose gravi, che abbino a venire da poi.

E quegli che per legge vietano che gli fanciugli debbino essere proibiti dal pianto non fanno ciò rettamente; perchè tai moti giovano allo augumento, essendo quello in certo modo esercizio della persona: imperocchè il rattenimento del fiato genera forza in chi s’affatica. La quale cosa accade ai fanciugli