Pagina:Trattato de' governi.djvu/223

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ne convenga di tale esperimento, o non convenga a simile età. E puossi rispondere a chi afferma tale esercizio essere da gente bassa, primieramente che tale cosa esercitare si debbe per saper giudicarne, però dovere i giovanetti trattarla; e fatti poi uomini, non già trattarla, ma potere giudicarne bene e rallegrarsi di lei convenientemente mediante quella disciplina, che essi ne impararono in gioventù.

E quanto al biasimo, nel quale alcuni affermano incorrersi (come se la musica facesse gli uomini vili) non è difficil cosa a rispondergli, avuta considerazione infino a quanto debbono trattare questa arte quei che ci sono instrutti per fine di virtù civile; e medesimamente avuto rispetto di che suoni musicali, o di che sorte numeri egli abbino a partecipare, e ancora con quali instrumenti egli abbino a fare questa disciplina. Perchè egli è verisimile, che in tale cosa sia molta differenza. Anzi qui sta il punto della risposta, perchè niente vieta, che certi modi di musica non possino far quello che è detto.

È chiaro adunche che e’ si debba imparare questa arte con tale rispetto, che ella non abbia ad impedire l’azioni che seguitano poi, nè abbino a fare la persona vile, nè disutile alle azioni militari e civili: e quanto all’uso d’essa ho io detto innanzi, come e’ debba essere, e quanto all’erudizione come ella debbe farsi lo dico al presente, che ella, dico, ci può intervenire, se nello imparare musica l’uomo non si andrà affaticando in quelle cose che sono difficili; nè nelle maravigliose, e eccellenti di tale arte, che oggi sono uscite fuori negli spettacoli, e dell’essere state messe negli spettacoli, e in gara, sono di poi venute in disciplina. Anzi simili cose imparare si debbono infino a tantoche l’uomo si possa dilettare della