Pagina:Trattato della neve e del bere fresco.djvu/12

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6 TRATTATO

[versione diplomatica]

ſendo tale, hà in ſe molte virtù, delle quali neceſſariamente, vien’ad eſſer priua la calda. Auicenna parimente la loda molto, dicendo coſi. La verità è, che l’acqua fredda fà ſi, che conforta lo stomaco: gioua à coloro, che hanno il ventre lubrico, & à coloro, che patiſcono flußi, & ſcorrenze di corpo di qual ſi voglia ſorte, & da qual parte ſi vengano; Et à quelli anchora, che per cauſa di tali ſcorrenze ſi trouano infermi. Quindi ci fa conoſcere Auicenna, quanto conuenga l’vſo dell’acqua freſca à coloro, che patiſcano ſi fatti mali, & maggiormente, ſe fußino cauſati da humori caldi. Il che vediamo in alcuni, i quali con vna beuuta d’acqua fredda ſi guariſcano de flußi colerici, & in alcuni altri, che beuendola freddißima ſi ſanano de dolori, & paßioni di stomaco. Si come Galeno racconta nel ſettimo del ſuo Methodo, dicendo. In vn giorno, anzi in vn’hora cõ una buona beuuta d’acqua fredda habbiamo riſanati molti infermi & deboli di stomaco: Alcuni de quali nõ ſolo con acqua freſca di fonte, ma con l’acqua rinfreſcata ſotto la neue, nel modo, che ſi coſtuma in Roma. Et per questo credo io, che Cornelio Celſo comãdi nel primo libro a’ deboli di ſtomaco, che dopo il mãgiare beuino acqua freddißima, & il medeſimo comãda à coloro, che patiſcono flußi colerici, & ſcorrẽze d’humori caldi. Fortifica anchora ſecondo Auicenna tutte le virtu interne, & aiuta mirabilmẽte le loro operazioni, per darne ad intendere quali; và di mano in mano eſplicando; la digeſtiua, l’attratiua, la retentiua, & l’eſpulſiua. Dice anchora nella ſeconda del primo. L’acqua fredda è la miglior di tutte l’altre, perche è quella, che à ſani accreſce l’appetito del mangiare, & rende gagliardo lo stomaco, & poco auanti diſſe. L’acqua, che non è fredda, corrompe la digeſtione, & fa, che il cibo nuoti nello stomaco: Non leua la ſete, cauſa Hidropeſia, corrompendo tutto quello, che


[versione critica]

sendo tale, hà in se molte virtù, delle quali necessariamente, vien’ad esser priva la calda. Avicenna parimente la loda molto, dicendo cosi. La verità è, che l’acqua fredda fà si, che conforta lo stomaco: giova à coloro, che hanno il ventre lubrico, et à coloro, che patiscono flussi, et scorrenze di corpo di qual si voglia sorte, et da qual parte si vengano; Et à quelli anchora, che per causa di tali scorrenze si trovano infermi. Quindi ci fa conoscere Avicenna, quanto convenga l’uso dell’acqua fresca à coloro, che patiscano si fatti mali, et maggiormente, se fussino causati da humori caldi. Il che vediamo in alcuni, i quali con una bevuta d’acqua fredda si guariscano de flussi colerici, et in alcuni altri, che bevendola freddissima si sanano de dolori, et passioni di stomaco. Si come Galeno racconta nel settimo del suo Methodo, dicendo. In un giorno, anzi in un’hora con una buona bevuta d’acqua fredda habbiamo risanati molti infermi et deboli di stomaco: Alcuni de quali non solo con acqua fresca di fonte, ma con l’acqua rinfrescata sotto la neve, nel modo, che si costuma in Roma. Et per questo credo io, che Cornelio Celso comandi nel primo libro a’ deboli di stomaco, che dopo il mangiare bevino acqua freddissima, et il medesimo comanda à coloro, che patiscono flussi colerici, et scorrenze d’humori caldi. Fortifica anchora secondo Avicenna tutte le virtu interne, et aiuta mirabilmente le loro operazioni, per darne ad intendere quali; và di mano in mano esplicando; la digestiva, l’attrativa, la retentiva, et l’espulsiva. Dice anchora nella seconda del primo. L’acqua fredda è la miglior di tutte l’altre, perche è quella, che à sani accresce l’appetito del mangiare, et rende gagliardo lo stomaco, et poco avanti disse. L’acqua, che non è fredda, corrompe la digestione, et fa, che il cibo nuoti nello stomaco: Non leva la sete, causa Hidropesia, corrompendo tutto quello, che


prima