Pagina:Trattato di archeologia (Gentile).djvu/122

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74 Arte italica.

stano l’uno dall’altro circa mezzo metro, variano in profondità da m. 1.25 a 2.50. Nel fondo del pozzetto sta l’ossuario, la cui deposizione é di due modi: l.° il vaso sta collocato nel fondo del pozzetto; sull’ossuario è una lastra di nenfro (pietra forte di natura vulcanica di Toscana), che posa sul margine circolare del restringimento, o pozzetto inferiore; 2.° l’ossuario sta raccolto dentro una cassetta di nenfro, di forma ora cilindrica ora quadrilunga, chiusa da coperchio concavo a foggia di calotta; intorno alla cassetta stanno ceneri e materiali del rogo. Questo modo sembra proprio delle tombe più ricche (ved. Atl. cit., tavole XII e XIII).

Gli ossuari nell’uno e nell’altro modo di deposizione hanno una forma tipica costante, identica a quella degli ossuari di Villanova, delle tombe arcaiche felsinee, e di Poggio-Renzo, cioè di due tronchi di cono congiunti per la base, che danno forma panciuta al corpo del vaso, restringendosi verso la bocca e al piede. Hanno una sola ansa orizzontale, adattata alla parte più rigonfia. Sono di argilla grossolana rossastra, lavorati a mano, generalmente di due o tre zone di disegni geometrici, graffiti nella fresca argilla, o con impressioni di cerchietti. Le ciotole che fanno da coperchio sono pure ad un sol manico, ornate anch’esse di graffiti. Intorno all’ossuario s’accolgono varie stoviglie accessorie; e dentro l’ossuario sono oggetti d’ornamento, qualche fusaiola, fìbule e catenelle. Queste tombe nella parte superiore sono coperte e chiuse con terra ammassata; esse sono tutte di cadaveri combusti; ma commescolati con le tombe a pozzo si trovarono anche alcuni cadaveri umati, o in fossa, o deposti dentro cassetta di nenfro.

La suppellettile funebre di queste tombe, com―