Pagina:Trattato di archeologia (Gentile).djvu/296

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
238 Arte romana.

di Roma la vera e degna capitale del mondo. D’altra parte Roma riposava dalle lunghe guerre interne ed esterne, e, in una certa condizione di pace e di splendore si volgeva al culto delle arti.

1. Il Foro d’Augusto. — Quest’imperatore restaurò la città prima di lui per incendî ed inondazioni danneggiata, e la abbellì nuovamente. Le molte sue cure, spese sempre a vantaggio della città, sono ricordate nel testamento di lui1. È noto il suo detto che, trovata Roma di mattoni, la lasciava di marmo2. Fece erigere Augusto un tempio a Marte Ultore presso il Foro romano (ved. tav. 52), chiudendolo in un grande peribolo di colonnati e di muraglie, di cui rimangono imponenti ruine, e decorandolo con molte statue de’ più insigni capitani romani. Fu questo il Foro d’Augusto, a lato del quale sursero poi altri Fori imperiali ancora più sontuosi (ved. tav. 53).

Per opera d’Augusto furono eretti in Roma ben sedici templi, senza dire dei molti che furono restorati; splendido era quello d’Apollo sul Palatino, recinto da sontuoso porticato, con molte colonne di preziosi marmi africani e bellissime statue greche; il porticato comprendeva la biblioteca greca e quella latina.

In Campo Marzio Augusto fece edificare il Portico dedicato ad Ottavia, sua sorella; ed il teatro

  1. Il testamento di Augusto essendo infìsso su lastre di marmo del tempio d’Augusto e di Roma in Ancira, è detto il Monumentum Ancyranum: vedasi S. Ricci, Epigrafia latina. Milano, Hoepli, 1898, pag. 187, not. 1 e pagg. 195-203. L’opera capitale intorno a questo è del Mommsen, Res gestae divi Augusti ex monumentis Ancyrano et Apolloniensi, Berlino, Weidmann, 1883; alle pagg. 197-198 del mio Manuale precitato vi è unita tutta la bibliografia relativa.
  2. Ved. Svetonio, Vit. Aug., 29: Marmoream se relinquere quam latericiam accepisset.