Pagina:Trattato di archeologia (Gentile).djvu/65

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

L'arte italica nelle terremare. 25

e agli altri, passando oltre il Po, verso Oriente, e scendendo lungo il litorale adriatico.

Prescindendo pertanto dalla questione etnografica, che interessa più la linguistica e la storia che non l’archeologia, e che, per essere questione ancóra dibattuta fra i dotti, esce dai limiti di un trattato elementare, diremo solo che i terramaricoli, anteriori agli Etruschi e ai Celti, siano essi Liguri od Umbri, ci mostrano una civiltà primitiva, in cui l’industria fìttile e metallurgica, ancor bambina, mal risponde appena ai bisogni della vita, e non ha quindi criteri e fini artistici, mentre i popoli loro sovrapposti degli Etruschi e dei Celti sembra abbiano avuto con loro relazione soltanto negli ultimi tempi, e solo per via di una scarsa importazione, come mostrerebbero gli strati superiori di alcune terremare. Pare, del resto, che la configurazione stessa della valle del Po non favorisse occupazioni tranquille od artistiche, essendo essa ancóra tutta coperta di boscaglie, incolta, salvo in pochi spazi intorno alle stazioni, dove la mano dell’uomo, dissodate le prime zolle e sparsevi le sementi, riportava le prime vittorie nella lotta contro la natura1.

  1. Bibliografia sulle terremare: Sulla loro costituzione e sulla storia della loro scoperta ved. Pigorini, op. cit.; cfr. Nuova Antologia, 1870, pag. 347: Boll. Ist. Corr. archeol. di Roma, 1876, pag. 107: G. Chierici, Le antichità preromane della provincia di Reggio nell’Emilia, 1871; cfr. Boll. cit. di paletnologia ital, passim., specialmente le prime annate. — Sulla questione etnografica, si consulti, per l’opinione che i terramaricoli fossero Umbri: W. Helbig, Die Italiker in der Poebene, Leipzig 1879; per l’opinione che fossero piuttosto Liguri: E. Brizio, Nuova Antologia, aprile e ottobre 1880 (Liguri nelle Terremare); la Coltura, fasc. II, 1881. Oltre i lavori generali di Nicolucci, La stirpe ligure in Italia, e di Mariotti, Sugli scavi di Velleja, cfr. L. Schiaparelli, Le stirpi Ibero-Liguri nell’Occidente e nell’Italia antica, 1880.