Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/235

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[Idolo di Saturno atterato da S. Vigilio.] Superate le balze, che fanno Scudo à Rendena, nel cuor della Valle, dove più vigoreggia l’Idolatria, fà alto Vigilio, e con mano armata di Santo Zelo, risolve atterrar la Statua di Saturno, colà piantata, per Idolo de’ Rendenesi. Cospirano i Compagni all’alta Impresa, e diroccando quella mole di Bronzo, la fan cadente, così che Vigilio la precipita infranta nel Fiume Sarca; indi da quella Base, come da Pergamo predica l’Evangelio.

[S. Vigilio martirizato in Rendena per la Fede di Xpo Christo Christo .] A tal fatto commossi stranamente li Rendenesi Popoli danno in furore, e quasi tanti Aspidi, otturando l’orecchio à gl’incanti del Cielo, vomitano tosco d’improperij contro il Santo Predicatore. Nello stesso tempo, avventatisigli tutti à dosso spietatamente con Colpi, Sassi, Rastri, & altro, che vien loro alle mani, gli dan la morte; avanzando al furor popolare i Compagni di Vigilio per voler del Cielo, che li riservò à laurea di Confessori; la Palma dandosi del Martirio in piena mano al Santo Vescovo, che di tutto cuore la ricercò. [Tempo della morte di S. Vigilio.] Seguì la morte di Vigilio nel quarantesimo anno della di lui Vita, nel giorno 26. del mese di Giugno, circa l’anno 410 della Natività del Signore; imperando Valentiniano, e essendo Console Stilicone: benche varijno gli Autori intorno à ciò.

Al rumor della Morte del Vescovo Vigilio commosso Trento, piansero tutti gli ordini di Città il loro Pastor’, e Padre: ma poi, intesosi