Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/245

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[Allegrezze in Trento per il Corpo di S. Vigilio.] di Luglio, datone segno di Campane, il Clero, la Città, e Popolo tutto non potendo capir’ in se medesimo per la gioia, spalancato il cuore, corse à tributar de’ più devoti affetti il Sacro Avello; ogn’uno à gara prorompendo in preci, e Benedittioni, e, procurando haver qualche portione almen delle vesti Pontificali, che coprivano il Santo Corpo. Ne in tutto quel giorno solennizato con festa s’udì che rimbombo di Campane, d’applausi, e d’acclamationi.

[Apertura solenne dell’Arca di S. Vigilio.] Intervennero all’Apertura dell’Arca, oltre il Vescovo, Decano, e Capitolo alcuni Cavalieri, & altri Testimonij giurati, e fattasi inspettion’oculare delle Sagrate Ossa co’ l’assistenza del Chirurgo Pozzi, non si trovò mancare, che il Braccio destro, qual erasi già levato l’anno 1368. per riporlo, come hora stà in Ostensorio d’argento, e gemme. Di tutto seguendo Rogito solenne, & autentico, per mano di Notaro publico, e la Scrittura si ritrova nell’Urna, dove riposano le sagrate Ossa.

Nella Cassa intima, ch’era di Cipresso tenuta da un’altra di lamine si trovorono alcune Medaglie, ò Marche antiche di quel tempo con impronto invisibile, per quanto hò visto. E à torno l’Arca Marmorea, ch’è tutta d’un pezzo, e serve hora per l’Altar del Choro, si legge scolpito, come segue:

[Epitafio in honore di S. Vigilio.]

Suspicit ad lethas Animas Domino dare laetas;
In Virtute Crucis trit Idola Praeco salutis;
Pro Fidei zelo moriens fruitur modo Coelo.
Ad Patris exequias currunt Populi venerandas
Obsequio Turbae, propria sepelitur in Urbe.

La Cassa intima di legno, dove riposò S. Vigi-