Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/267

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Demum
Ne et Romanae Ecclesiae Hortulo
Nova deesset ROSA.
A Decies CLEMENTE
Supremo Cultore
Sanctorum Flori adiuncta est,
Talem igitur ROSAM
Carpe iugiter, & cole,
TRIDENTUM.

[Miracolo stupendo di S. Lodovico.] Fui per abbozzar insieme qualche cosa sù le glorie di S. Lodovico: ma mi tolse i tratti lo stupore in vedendolo non meno Prodigio di Santità Apostolica nell’Indie occidentali, che di miracoli, trà’ quali notai, che venendogli scaricata contro da certo Cavalier’ una Pistola, scoppionne in vece di Palla, un Crocifisso; restando perciò illeso l’assalito, ferito di compuntione il cuor dell’Aggressore.

[Stupendo miracolo di Santa Rosa.] E di Santa ROSA trasecolai in udire, che à punto qual ROSA mistica traffitta nel cuore da proprie Spine, che le formorono nell’interno una gran Croce, durante lo spatio di più anni continui visse morendo per amore del suo Giesù. Così và in dubbio, se di questi due novelli Santi più havesse del portentoso la Vita, ò i Miracoli. La Canonizatione, che s’attende de i due Beati Margherita di Savoia, e Gondisalvo di Portugallo và far nasser la sua festività in Cielo, e in Terra: e hormai Trento preparasi à celebrarla. Trà tanto condonimi chi legge, se in troppo lungo Episodio mi trassero meraviglie del Mondo Nuovo.