Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/35

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Trento 31

[Inondatione d'Adice furiosa] Mauritio, che invasa la Città, tentò sommergerla; e fù quell’Anno, che l’Adice stesso, assalita Verona con tutto impeto la spogliò di mura in gran parte, [Gonfiezza del Tevere horrenda.] come non meno il Tevere quel medemo anno si gonfio a segno, che doppo haver fatto strage grande in Roma di Case, e d’habitanti, portò à nuoto di sue piene un Drago di terribil grandezza, dal cui halito poscia, e da quel di tanti Cadaveri nata la Pestilenza fé morir con il Sommo Pontefice Pelagio Secondo un numero senza numero di Cittadini.

[Altre Inondationi d’Adice notabile.] Del passato Secolo si notano a Trento scolpite due memorie; l’una cioè vicino alla Portella di primo Ottobre l’Anno 1512 l’altra presso il Datio di 30 Ottobre 1567 altezza furiosa, e che sin hora non è più giunta à quel segno: benche però di poco sia mancato l’ultime volte in particolare, che fù l’Anno 1666 e 1667.

[Cause perche inonda l’Adice.] La causa di tali Inondationi s’ascrive da alcuni al Lago di Caldar, che sbocca fuori tal’hor’ accidentalmente: ma non è probabile, che un Lago di sì poco ambito, com’è quello, potesse allagar tutta una Valle, qual è l’Atesia, e Trentina, che trà l’ampiezza di circa 2 miglia n’haverà 30 e più di longitudine. La vera natural causa sono, ò le nevi disfatte, ò le piogge dirotte, con quali se sbocca poi anco un qualche Lago, fa più figura. Quindi s’osserva, che sogliono venir’ inondationi nel fine d’Autunno per lo più, e di Primavera, in questa perche il Sole ogn’or più valido fà risolver le nevi